Oggi vi facciamo scoprire tutto quello che serve per quanto riguarda il distacco dell’impianto idrico condominiale: è sempre legittimo? Può essere vietato? Cosa comporta richiederlo e quali sono gli step da seguire per farlo? E sopra ogni cosa quali sono i vantaggi di tale possibilità?
Partiamo da principio: l’impianto idrico, così come quello per la distribuzione dell’energia elettrica o del condizionamento dell’aria, è di base comune a tutti i condomini.
Tuttavia, è di fondamentale importanza ricordare che il distacco idrico condominiale è sempre e comunque permesso qualora venga richiesto. Tutto quello che deve fare il condomino per ottenerlo è rivolgersi privatamente alla ACEA, l’organizzazione che si occupa della manutenzione e la gestione di immobili in condominio che, una volta eseguito il sopralluogo, informerà il richiedente sulle eventuali prescrizioni e lavorazioni da fare sul tratto di competenza privata in modo tale da poter usufruire infine dell’utenza diretta.
Il condominio non può assolutamente opporsi a tutto ciò, e la possibilità del distacco dell’impianto idrico è sempre permessa anche nei casi in cui ci siano eventuali nuove tubazioni che passino in facciata o in altri locali di pertinenza condominiale.
Distacco dall’impianto idrico condominiale: perché richiederlo
È interessante scoprire che a usufruire di questo sistema, di tale possibilità, è un numero sempre maggiore di codomini in Italia. Il motivo è molto semplice e ve lo spieghiamo qui di seguito.
Innanzitutto facciamo una premessa: solitamente le spese relative all’acqua potabile all’interno di un condominio sono ripartite in base al numero dei condomini meno gli immobili disabitati. È chiaro che nel caso di un inquilino moroso, la spesa di chi non paga le tasse andrebbe a ricadere su chi, invece, versa puntuale tutti i pagamenti.
Viene da sé che procedere al distacco da parte dei vari condomini elimina alla base la possibilità di incorrere in simili inconvenienti.

