Adeguamento della classe energetica: edifici in classe D nel 2023

Direttamente dal Parlamento europeo arriva la nuova direttiva sulle case green. Di cosa si tratta? Stiamo parlando di un provvedimento proposto dalla Commissione europea che ha lo scopo di migliorare le prestazioni energetiche di tutti gli edifici a partire dalla classe energetica G, che è la più bassa (con oltre i 160 kWh per mq).

Un immobile in classe G, infatti, è caratterizzato da un livello di efficienza energetico estremamente basso, quasi pari a 0, e da un consumo energetico fortemente elevato. La conseguenza di ciò è un impatto sull’ambiente considerevole, con delle emissioni che generano un eccessivo grado di inquinamento nell’ambiente esterno.

Casa green: come raggiungere l’obiettivo?

L’obiettivo del provvedimento per le case green è molto semplice: quello di ridurre in circa un decennio le emissioni nocive del 55% rispetto ai livelli a cui si arrivava negli anni Novanta e di raggiungere infine le emissioni zero.

L’idea è quella di partire col raggiungimento della classe E per gli edifici residenziali entro in 2030, della classe D nel 2033 in modo che per il 2050 si arriverà ad avere solo a edifici a impatto zero. Mentre per quanto concerne le nuove costruzioni, va da sé che saranno progettate per essere green già da principio.

Sorge ora una domanda: come realizzare abitazioni a impatto 0? L’ideale sarebbe costruire strutture in legno, che permette di diminuire l’impatto ambientale e i consumi energetici, grazie alla facilità con cui si reperisce e al costo contenuto; inoltre è consigliato avvalersi di pannelli solari e di caldaie nuove, sostituire i vecchi infissi e servirsi di un cappotto termico.

Si badi bene che rimane di fondamentale importanza affidarsi a uno studio che sia in grado di coordinare progetti di tale importanza per avere i migliori risultati!

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