Nei due articoli precedenti a questo, abbiamo trattato la prassi e i passaggi che costituiscono la gestione dei lavori straordinari di manutenzione e innovazione negli spazi condominiali. Ora che abbiamo ben chiare quali siano le fasi da seguire nel momento in cui si voglia procedere in questa determinata direzione, concentriamoci sulle figure professionali che entrano in gioco per questo genere di mansioni, a cui fino a ora abbiamo solo fatto pochi cenni.
In primo luogo c’è bisogno dell’intervento di un tecnico che progetta e prepara il computo metrico, un capitolato, che può essere un geometra, un architetto o un ingegnere.
Solitamente tale figura, che ha pensato, progettato e programmato l’opera nella sua interezza, rappresenta e coincide con la figura del direttore dei lavori, il quale assiste il condominio affinché le mansioni da compiere vengano svolte a regola d’arte e abbiano infine un esito soddisfacente.
Tuttavia ciò non è sempre del tutto vero e può anche capitare in rari casi che i due professionisti siano due individui distinti e separati.
Abbiamo poi il coordinatore della sicurezza: un altro esperto che entra in gioco quando ci si trova di fronte a opere particolarmente grandi, nelle quali sono presenti almeno due ditte, o quando entrano in gioco altri specifici requisiti che lo richiedono. Come nel caso del capitolato, anche il coordinatore della sicurezza può coincidere o meno col direttore dei lavori.
Tale figura, com’è intuibile dal nome, è predisposta alla verifica e al controllo del cantiere e ha il compito di assicurarsi che non si verifichino incidenti durante i lavori.
Infine, c’è l’amministratore che fa le veci di tutti gli inquilini del condominio, a cui, come avevamo brevemente accennato negli articoli precedenti, è assegnato il compito di mettere l’ultima parola nelle decisioni ufficiali.
È solo attraverso la collaborazione di tutte le parti coinvolte che i lavori avvengono nel migliore dei modi!

