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Parte 2: Gestione dei lavori straordinari in un condominio: burocrazia ed economia

Nello scorso articolo abbiamo parlato dell’incipit della procedura da seguire nel momento in cui si vuole avviare un’opera di manutenzione straordinaria o delle innovazioni in un condominio. Stavolta riprendiamo il discorso ma poniamo il nostro focus sugli aspetti più prettamente burocratici ed economici della procedura.

Addentriamoci nell’argomento e riprendiamo esattamente da dove eravamo rimasti nella prima parte: una volta stipulati per iscritto i contratti tra le stazioni appaltanti e gli operatori economici per l’inizio dei lavori e la fornitura di prodotti e servizi – dicevamo l’ultima volta in chiusura – vengono scelti e selezionati un massimo di tre o quattro preventivi. 

Con tale scrematura, si arriva infine a un paio di imprese con le quali si può procedere a un incontro di persona. Chi vi partecipa? La risposta è presto detta: l’amministratore, il direttore dei lavori nominato direttamente dal condominio, un consigliere o uno o due inquilini tra i più attivi nella vita condominiale.

L’incontro con le ditte ha lo scopo di valutare i requisiti, lo storico, le certificazioni e le regolarità dei documenti. Si pongono, se necessario, le dovute domande se persistono dubbi o incertezze, si approfondisce un po’ il curriculum delle imprese.

Successivamente, si stabilisce un’assemblea finale nella quale viene relazionato a tutti i condomini l’esito che tali incontri hanno dato.

La decisione finale spetta all’assemblea nella sua interezza, che delibera a quale impresa affidare i lavori. Nel momento stesso della scelta decisiva, il lavoro va immediatamente verbalizzato.

Inoltre, viene costituito un fondo cassa speciale destinato ai lavoratori. Ma attenzione! Ciò non significa che il lavoro debba essere materialmente pagato tutto prima che inizi, ma a livello contabile deve risultare l’esistenza di un fondo cassa straordinario, ben distinto e separato dalla gestione contabile ordinaria, che può essere corrisposto pure in base allo stato avanzamento lavori e alle condizioni contrattuali che la ditta fa al condominio.

Infine, quando il cantiere viene consegnato, viene eseguito un collaudo da parte del direttore dei lavori, del committente, dell’amministratore in rappresentanza del condominio, e dell’impresa, che verificano la riuscita delle opere realizzate e quindi la conclusione del cantiere.

Nel prossimo articolo dedicato ai lavori straordinari in un condominio si darà importanza alle figure professionali coinvolte.

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